DMO affida a Promomedia il censimento degli spazi promozionali nei punti vendita Caddy’s e Beauty Star.
Quanti sono gli spazi promozionali presenti in un punto vendita? Dove si trovano? Come vengono utilizzati? E soprattutto: quali altri spazi potrebbero diventare strumenti di comunicazione e di ingaggio del consumatore?

Da queste domande nasce il nuovo progetto sviluppato da Promomedia per il Gruppo DMO a cui fanno capo le insegne Caddy’s e Beauty Star.
Il progetto, che durerà per tutto il mese di agosto, prevede il coinvolgimento della rete di Promomedia, chiamata a effettuare una vera e propria mappatura degli spazi promozionali all’interno dei 300 punti vendita Caddy’s e delle 93 profumerie Beauty Star. L’obiettivo non è soltanto fotografare la situazione attuale, ma costruire una conoscenza puntuale e strutturata degli ambienti, individuando anche gli spazi potenziali: aree oggi non utilizzate a fini promozionali che potrebbero invece diventare nuovi touchpoint di comunicazione.
Il progetto assume così una doppia valenza: da una parte, permette di costruire una mappa reale e aggiornata degli asset di comunicazione disponibili nella rete. Dall’altra, apre la strada a una possibile evoluzione dell’identità visiva dei punti vendita, attraverso un sistema più coerente, riconoscibile e capace di accompagnare il customer journey.
«Il valore del progetto non sta soltanto nel sapere quanti materiali POP sono presenti nei punti vendita – spiega Stefania Peschetola, Responsabile Marketing Operativo di Promomedia – ma nel riuscire a leggere il punto vendita come un sistema di spazi e occasioni di comunicazione. Il censimento ci permette di capire cosa esiste, cosa funziona e soprattutto cosa ancora il cliente non sta utilizzando».
La rete di Promomedia diventa quindi un osservatorio privilegiato: grazie alla presenza fisica nei punti vendita, può trasformare l’attività di rilevazione in una raccolta strutturata di informazioni utili alla progettazione.
Il passo successivo sarà proprio quello di utilizzare questi dati per immaginare nuovi modi di comunicare nel punto vendita o migliorare gli esistenti, creando una maggiore integrazione tra spazio, promozione, identità visiva e comportamento del consumatore.
Perché prima di progettare nuovi spazi, occorre conoscere quelli che abbiamo. E, qualche volta, scoprire che gli spazi più interessanti sono proprio quelli che ancora non vediamo.




